Capitolo 43: hard times

C’è sempre un momento durante tutta la propria carriera scolastica in cui ti viene chiesto:

“Chi ha influenzato il pensiero/opera/lavoro di questo pensatore?”.

A quel punto, nel mezzo del panico generale che segue immancabilmente domande di questo tipo, tu hai la tua arma segreta: “Sicuramente Gian Battista Vico. Con il suo lavoro sui Corsi e Ricorsi della storia” e a quel punto, almeno in parte, l’avevi sfangata. Infatti, sfido qualunque insegnante di letteratura italiana a metterci una pezza. Certo, come tutte le regole, ha le sue eccezioni: la difesa “sono sicuro che anche Socrate sia stato inspirato da Vico” non ha mai funzionato molto; d’altro canto difficilmente, quando si studia Socrate, si ha la più pallida idea di chi sia Vico. Probabilmente lo sapevano giusto Vico e cugini.

Questa piccola parentesi serviva come base per quella che è la mia riflessione negli ultimi tempi. In effetti è vero che la Storia ha i suoi Corsi e Ricorsi, basta guardare il giornale o meglio internet in questi giorni, con le notizie che sembrano aver riportato il nostro paese indietro di anni. E, ciclicamente, ritorna anche la legge che vuole far passare i blog per testate giornalistiche, o per pubblicazioni illegali. Se è vero che il reato di pubblicazioni illegali, è nato con un ottimo e valido motivo, quello di evitare pubblicazioni sediziose, non credo che i blog siano catalogabili in questa definizione, essendo principalmente un modo per esprimere il proprio pensiero e essendo per la maggior parte visibili a tutti.

In realtà non è solo questa crociata contro la libertà dei blog a essere sbagliata in questo momento, ma forse di tutte questa è quella che meglio caratterizza il nostro tempo. Dal nostro piccolo universo di paese ormai semi libero (guardate cosa scrive di noi la House Of Freedom, la Casa della Libertà, ma quella vera, quella fondata dalla moglie di FDR – per esteso è Franklin Delano Roosevelt, ex presidente ormai defunto degli USA durante la depressione del ’29 e buona parte della seconda guerra mondiale – sul nostro paese. E tutto quello che sappiamo fare noi in risposta a questo è cercare di chiudere i blog, che, blog di Grillo in testa, sembrano essersi fatti carico e onere di fare informazione. In finale, ripensandoci, c’è anche del vero in quello che sostengono i leaders politici che credono che i blog siano delle testate giornalistiche. In un paese in cui i giornalisti fanno altro, qualcuno deve pur fare giornalismo.

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