Capitolo 119: mi sa che il 13 porta sfiga.

Eccomi a scrivere dopo un po’. Confesso di non aver seguito nemmeno i miei blog preferiti negli ultimi mesi. Cosa che mi dispiace molto, perché tenermi aggiornato sulla vita di persone interessanti e piacevoli come i miei blogger preferiti mi fa sempre piacere. Anche se in qualche caso, non ci siamo mai visti. Nemmeno dopo ripetuti tentativi.

E il motivo è facile: il 2013 ce la sta mettendo tutta per rendermi la vita difficile.

In primis, è mancata mia nonna. L’unica nonn0/a ancora vivente che avevo. Mi piacerebbe dire che è stata una cosa serena e naturale visti i suoi 84 anni. Invece no. Si è rotta il femore, non si è riusciti a farla riprendere sebbene ci si è provato  e l’immobilità l’ha sconfitta in pochi mesi.

Più o meno nello stesso periodo, anche la mia salute ha visto bene di salutarmi. Anche se a tutti i controlli non sembra esserci niente di grave, la paura è stata tanta. Per ora vado meglio con un po’ di medicine ma continuo ad avere sintomi muscolari importanti e fastidiosi. E conoscendomi dovrò ancora fare altre analisi, visto che oltre a essere un ossessivo compulsivo sono anche un po’ fifone.

Ieri infine (per il momento) mi hanno anche rubato lo zaino con dentro il mio mac, il caricabatterie, e-book reader regalo della mia fidanzata (alias Ritocka, mi sa che ne avete sentito parlare), l’hard-disc esterno (dove c’era il back up del mac), due libri a cui tenevo molto, e tutti i miei blocchi di appunti e ricerche.

Ero alla cena con i colleghi/amici del dottorato a Via del Porto Fluviale. Siamo stati un oretta ed è stata anche una cena molto piacevole, come in genere è. Ma all’uscita alla macchina abbiamo trovato il deflettore posteriore rotto (è il triangolino tipico dei vetri posteriori, anche io l’ho imparato ieri), il sedile abbassato e il contenuto del mio cofano sparito. Si sono portati via anche la borsa di un mio amico F. e la carta igienica di L., la quale spero abbia trovato un rivenditore oggi anche se 1° Maggio. Altrimenti, non se la sarà passata bene nemmeno lei.

La cosa peggiore è il computer (e l’ebook reader, per motivi affettivi). Ma il computer conteneva 4 anni di lavoro, tutti i dati della mia tesi di dottorato, i dati degli articoli ancora da pubblicare, le analisi delle tracce EEG, le tracce EEG, tutte le presentazioni fatte, i power point, gli excel, i fogli di statistica, i programmi che mi ero comprato, le foto delle vacanze con Ritocka, addirittura gli audio dei quiz del concorso dell’anno scorso (una stronzata lo ammetto ma ci avevo messo impegno), tutti i racconti e i romanzi (in corso) che avevo scritto e che mi ripromettevo di finire non appena un avessi avuto un attimo di tempo.

Per farla breve tutto quello che prodotto negli ultimi 4 anni è andato. E molto è perso per sempre. Se qualcuno mi chiedesse cosa ho combinato negli ultimi tempi, oggi non saprei che dirgli. Davvero. Niente.

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4 risposte a Capitolo 119: mi sa che il 13 porta sfiga.

  1. mizaar ha detto:

    sono pentita di aver cliccato d’istinto su ” mi piace ” a questo post pieno di brutte notizie, ma serviva, serve, per farti avere, sentire, tutta la mia affettuosa partecipazione per questi eventi disgraziati e terribili. quando ho letto ” carta igienica ” una parte del mio cervello ha sviluppato subito la rituale parolaccia all’indirizzo dei malnati cavandone fuori ” speriamo che gli sia servita per la ca@@rella susseguita all’atto “! è davvero un anno iniziato malamente caro alessandro, spero, ti auguro, che tu ne esca fuori nel migliore dei modi e al più presto

    • amv11 ha detto:

      Capita. La situazione è un po’ migliorata. In parte me ne sto facendo una ragione. Dall’altra, ho ritrovato l’hard disk esterno che era a casa e non nello zaino quindi buona parte delle cose si sono salvate anche se non tutte. Per il momento inoltre mi sto disintossicando dall’uso compulsivo del computer. dato che a casa la sera non lo uso più, tranne in rari casi come questo. bacissimi.

      • mizaar ha detto:

        leggo in mega ritardo, come al solito, il tuo commento. sono davvero felice per te, so bene come ci si sente quando ti sembra di avere perso ogni speranza e poi, invece, una ” semplice ” dimenticanza ha riparato in parte al danno subito. tutto è bene, anche l’allontanamento dal pc, sicuramente. ricambio i tuoi baci con affetto! 😀

  2. paleomichi ha detto:

    ti abbraccio forte forte forte forte :-*

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